UMBERTO CURI

Professore ordinario di Storia della Filosofia di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Padova, presso la quale ha presieduto anche il corso di laurea in Filosofia, dal 1994 al 2008. Ha diretto per oltre vent’anni la Fondazione culturale Istituto Gramsci Veneto ed è stato anche per un decennio membro del Consiglio Direttivo della Biennale di Venezia. Nella sua più matura attività di ricerca, si possono individuare tre fondamentali linee di indagine: la riflessione sul nesso politica-guerra e sulla nozione teoretica di pólemos, lungo la linea che congiunge Eraclito a Martin Heidegger; la valorizzazione della narrazione, sia intesa come mythos, sia concepita come opera cinematografica; la meditazione su alcuni temi fondamentali dell’interrogazione filosofica, quali l’amore e la morte, il dolore e il destino. Le sue ultime opere sono La porta stretta (Bollati Boringhieri, 2015), Endiadi, figure della duplicità (Raffaello Cortina, 2015) e Figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Castelvecchi, 2016)

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