12.07.2020 / Visita guidata alla Scuola Grande di San Rocco

Seconda domenica in “Viaggio con Te“.
Oggi la meta è Venezia.
Data la temperatura, il venticello che  muove  foglie, l’azzurro inestimabile del cielo, Venezia si presenta piena di luce e riverberi, anche le nere gondole ferme alla bricola sono brillati lucenti.

Arrivo a Venezia

Scuola Grande dei Carmini

La Scuola dei Carmini è vicino a Campo Santa Margherita, è una Scuola antica, risale al XIII secolo, al suo interno tutto è ancora disposto come un tempo, gli stucchi, i dipinti del Tiepolo, le dorature, la lucentezza dei marmi policromi che fanno dei pavimenti una superficie  preziosa. Il racconto della guida Natalia è molto interessante, ogni parola apre porte nella :storia della scuola, della città. Ad ascoltare attentamente si diviene orgogliosi di poter partecipare e condividere quegli spazzi con chi li ha pensati realizzati nell’arco di molti secoli. L’ architettura è proporzionata a chi la abitava un tempo e a chi la visita oggi, quello che è stato inscritto nelle opere d’arte che rivestono tutte le pareti i soffitti e i pavimenti raccontano la capacità immaginativa, esecutiva ed economica dei veneziani.

Scuola Grande di San Rocco

Scuola Grande di San Rocco è l’esempio della magnificenza e della capacità trasformativa umana. Già dall’esterno l’austera e sobria architettura prende l’attenzione sia del passante che del turista. Entrando al piano terra si coglie subito la bellezza dello spazio architettonico e dei dipinti esposti alle pareti. Ma mano a mano che si salgono i gradini della grande scala si comprende che il bello, il magnifico si presenterà di li a poco. Appena raggiunta la grande sala gli occhi sono abbacinati dalla grandiosità e dalla bellezza. Se si rimane in osservazione l’occhio si adeguava a cogliere fra quei colori scuri, i corpi, la armature, gli sguardi fra un personaggio e l’altro. Con i dipinti e il racconto di Natalia il Cuore riceve bellezza sconvolgente. Confesso di non aver mai avuto modo di stare davanti a tanti Tintoretto e cosi grandi. Ho sentito da lui emergere sia la potenza delle forme che la pregnanza Spirituale. Ha rivelato e velato l’indicibile e l’invisibile agli occhi. Tanto ha mostrato, ma anche tanto spazio lo ha dato al Mistero!
Mi auspico che tutti gli amici Filos possano andare a incontrare il “futuro” dipinto dal Tintoretto. A San Rocco ho fatto un viaggio Cosmico senza mai essere rimasta sola con l’infinito.

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